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Articoli in categoria: Viaggi

Da nord a sud col mio navigatore satellitare

da nord e sud con navigatore satellitare

Io ve lo voglio proprio dire, perché mi capita or ora molto spesso che ci si trovi in una situazione in cui la gente non ci crede al fatto che un navigatore satellitare è molto ma molto in grado di alleggerire le preoccupazioni di ogni guidatore che si trovi a dover andare in un posto anche molto lontano, senza esserci mai stato prima. E sapete anche voi che non è che uno debba sempre andare a San Siro, o al Colosseo o cose del genere, che ci sono cartelli che cominciano tipo 800 km prima!

In certi casi, quando la destinazione è a dir poco difficile da raggiungere, e ci si trova nella situazione di dover trovare comunque quel posto così sperduto e magari anche di dover rispettare un certo orario, io penso che il navigatore sia la soluzione perfetta e magari anche e pure la nostra unica ancora di salvezza. Insomma, dopotutto mica ci possiamo fare tutta la strada con la cartina, la quale di per certo non conosce le viuzze delle cittadine e insieme anche le grandi arterie nazionali. Un bel casino, se mi permettete di dirlo!

A questo punto, allora, io penso anche che un bel navigatore possa essere e diventare un bel regalo da fare a qualcuno che si trova in questa situazione, per aiutarlo a uscirne prima di impazzire tra strade e stradine e viuzze e sensi unici e tutte queste cose qui che non fanno altro che far impazzire la povera gente come noi, tra volanti e semafori e precedenze e stop e tutte queste cose qua. Dunque, aiutiamoci insieme a venirne fuori una buona volta!

Ma quando mai mi è passato per la testa?

Di andare in giro senza navigatore satellitare intendo eh, sia ben chiaro! Stavo veramente impazzendo! E a furia di sbagliare strada ancora e ancora e ancora, mi sono ritrovata a sclerare tutta sola in macchina come una imbecille. Poi, per fortuna, a furia di chiedere indicazioni ai poveri passanti che ho più volte importunato, sono riuscita ad arrivare alla mia destinazione.

Era un vero e proprio dedalo di sensi unici, una cosa da far impazzire, in pieno centro storici e con decine e decine di accessi ZTL, che a momenti mi veniva da pagare una multa tanto salata che non vi dico, che forse mi ci sarei potuta comperare ben quattro navigatori tutti insieme!


Quanto è bello immergersi da Trieste in giù con il mio orologio!

bello immergersi con il mio orologio

Eh già non vi è proprio il benché minimo dubbio che io vi abbia trovato una attività tanto ma tanto bella, che magari non è tanto bella quanto quella di cui si canta nella canzone che avete di per certo riconosciuto ma è per me comunque tanto ma tanto bella e divertente. Ed è ben chiaro che io non lo dico mica giusto per dire qualcosa qui e ora, ma invece perché io fin da ora ritengo proprio che ci sia in possesso mio il più bello alla estetica sia chiaro orologio subacqueo possibile. Sono però io ben certo che vogliate voi qui sapere di che modello sia. Provate a cercarlo voi!

Dovete cercarlo da voi, come poi in fondo mi son trovato a dover fare io. Nei motori di ricerca ho messo la parole e ho cercato e poi cercato e poi ancora e di nuovo ho cercato sui motori di ricerca e mi son trovato questo gran bel modello tutto suo e tutto nuovo e pure con una gran bella promozione che mi sono portato a casa e che mi hanno poi e pure e anche spedito del tutto gratis a casa col postino.

Ma qui e a questo punto io magari vi devo anche e pure spiegare dove io ho trovato questo orologio subacqueo così tanto bello dal punto di vista estetico e di cui vi sto a parlare qui in questo post. E in effetti e dunque io ho usato uno strumento che dico non è poi tanto particolare ma che in fondo mi è stato molto ma davvero tanto utile, ossia i siti di comparazione di prezzi e di prodotti, che mi hanno portato sia a trovare il modello sia a trovare le occasioni, gli sconti e anche e pure le promozioni.

E poi c’è il mare da Trieste in giù!

E con tutto quello che di bello si può fare di qua e di là sotto il mare e non solo sotto le coperte, direi che forse oltre a guardare un orologio tipo di bello guarda fauna e flora, però è di per certo poi e anche la più utile e io immagino forse anche la cosa migliore che per voi si possa fare. Insomma, io credo che per immersioni professionali non si può mica andare sotto acqua senza un buon e preciso orologio fatto apposta.


La fotografia che parla

fotografia che parla

Molte volte quando guardiamo delle foto di momenti storici particolari, pensiamo anche a come si potrebbe essere svolto l’evento, e cominciamo a raccontarci una storia, la pensiamo, immaginandoci lo svolgimento dei fatti; tutto ciò molte volte capita anche guardando una sola fotografia, perché l’immagine racconta una storia. Le potenzialità espressive della fotografia sono davvero sorprendenti, il bravo fotografo riesce ad immortale in un centesimo di secondo, che esprime tutto il suo concetto, mi sto riferendo principalmente alle fotografie giornalistiche, quelle che testimoniano viaggi meravigliosi, e anche quelli di condanna, si tratta sempre di testimonianze che raccontano una storia.

Molte volte, soprattuto quando si tratta di foto reportage, la storia viene raccontata dalle immagini non servono parole; questa rappresenta la grande potenzialità della fotografia, quella di poter raccontare una storia senza testo, solo guardando le immagini, la storia si crea nella tua testa, e non serve l’utilizzo di un testo, perché le immagini sono il significato e la storia. Mentre, per la musica non è la stessa cosa, infatti solo ascoltando delle note possiamo provare sensazioni relative a possibili ricordi, o nuove sensazioni, ma senza necessariamente associarle ad una storia.

La fotografia fa tutt’altro effetto, e riesci spontaneamente a sapere come sono andate le vicende, guardando le fotografie, non solo di persone ma anche dei paesaggi. Se dovessi farti vedere quattro foto uguali, con lo stesso tema, ma fatte durante le quattro diverse stagioni, tu inconsciamente penseresti alle stagioni, al cambiamento, al tempo che passa e alla rigenerazione della natura, così facendo, ti stai raccontando una storia sul passare delle stagioni e del tempo, e la fotografia di quel l’elemento naturale è la tua storia.

Non servono le parole

Ho fatto un esempio semplice, per farti capire quante volte ti sarà capitato di guardare delle fotografie, anche di eventi spiacevoli del passato, come le guerre, e di immaginarti una serie di circostanze attorno a quel frangente, scattato in un secondo; questo spiega anche la potenzialità giornalistica delle foto, perché servono per raccontare senza parole, non servono mai le parole se la fotografia è quella giusta, anche se ripeto che credo sia sempre meglio con le foto reportage che in altre circostanze, alla base ci deve essere una storia, un evento come scopo da voler illustrare e raccontare, e quindi tutto avrà il senso che deve, e le parole non serviranno a spiegare nulla di più di quello che è stato immortalato.

Il bravo fotografo riesce anche ad avere la sensibilità giusta nello scattare nel momento più idoneo, dando il significato maggiore alla foto, allora non serviranno le parole, un testo scritto che spiega gli avvenimenti; infatti nella maggioranza delle mostre fotografiche, non c’è mai stato bisogno di scrivere il testo, conoscendo il tema, basta solo guardare con gli del cuore, e creare la storia con la propria immaginazione.


Sì, viaggiare!

si viaggiare

Quale momento migliore per trovare i migliori oggetti e soggetti per le proprie foto se non durante uno o più viaggi, che si possono fare sia da soli che insieme ad amici, a moglie o ragazza o fidanzato, insieme ai parenti, o con altri appassionati di fotografia. Ci sono così tanti posti nel mondo che meritano di essere fotografati, e che sono ricchi di oggetti di foto e di arte, a dir poco difficili da descrivere a parole e che magari, proprio in una foto, possono trovare una trasmissione almeno un poco migliore delle loro emozioni.

Certo, è ben chiaro che non è comunque facile neppure in questo modo portare a chi vede una foto le stesse emozioni che prova chi quella cosa la vede invece dal vivo. Eppure, prova a pensare a quanto possa essere facile cercare di ottenere begli scorci da scenari che già di per sé sono fortemente artistici. Non è poca cosa infatti trovare un lago, una montagna, un albero, un fiume o chissà quale altro elemento naturale che può meritare una o più foto da portare poi a casa e da far vedere ad amici e a parenti.

Ed è infatti nella conoscenza di nuovi posti e nuovi luoghi che ritroviamo le possibilità di nuovi acquisti, di nuovi scorci e di nuovi scatti, di nuovi luoghi da visitare e non solo, da vedere e ritrarre con le nostre macchine fotografiche e sulla pellicola della nostra macchina. Insomma, quanta arte c’è nel mondo che noi possiamo riprendere e portare a casa e rendere arte ancora di più grazie alle angolazioni e agli effetti e alle emozioni che noi stessi sappiamo metterci?

D’Italia e d’estero

E ciò non vale solo per il nostro Paese, il quale comunque entro i propri stessi e confini può offrire tanto di quel ben di Dio in fatto di arte da poter fare impallidire qualsiasi altra nazione sulla faccia di questa nostra bella terra. Ma in fondo, anche all’estero si possono trovare oggetti e soggetti i quali possono essere di per certo essere definiti come pronti per essere ritratti in uno scatto artistico. Insomma, c’è così tanto da prendere e così tanto da fotografare.

Certo non è per tutti i budget prendere e comprare biglietti o benzina per muoversi di qua e di là e scattare sempre nuove fotografie: ma allora come si può fare? E insomma, questo non posso che rimetterlo alle vostre condizioni.