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Si può fare arte con le foto?

si puo fare arte con la foto

Ed ecco qui una domanda che molti si pongono e mi pongono, una domanda il cui fondamento in realtà non fa altro sempre e comunque di sfuggirmi. Per quale motivo fai ci si dovrebbe porre il dubbio se una fotografia sia o meno arte? Certo che è arte! Di sicuro non è arte la fotografia che si scatta a fini commerciali a un interno di una casa per venderla, oppure a questo o quel nostro amico rispetto ai quali però non si ha alcuna finalità artistica.

Insomma, non basta inquadrare un qualsiasi soggetto o oggetto e premere il pulsante di scatto per ottenere una fotografia artistica; anzi, è ben più probabile che si ottenga qui e in molti altri casi solo e soltanto uno sputo di foto. Una roba sfocata che con il concetto di arte non ha proprio nulla a che fare, sia ben chiaro e vi rimanga impressa in mente questa cosa, perché è importante anche qui in questa sede e ai fini del nostro discorso.

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La fotografia che parla

fotografia che parla

Molte volte quando guardiamo delle foto di momenti storici particolari, pensiamo anche a come si potrebbe essere svolto l’evento, e cominciamo a raccontarci una storia, la pensiamo, immaginandoci lo svolgimento dei fatti; tutto ciò molte volte capita anche guardando una sola fotografia, perché l’immagine racconta una storia. Le potenzialità espressive della fotografia sono davvero sorprendenti, il bravo fotografo riesce ad immortale in un centesimo di secondo, che esprime tutto il suo concetto, mi sto riferendo principalmente alle fotografie giornalistiche, quelle che testimoniano viaggi meravigliosi, e anche quelli di condanna, si tratta sempre di testimonianze che raccontano una storia.

Molte volte, soprattuto quando si tratta di foto reportage, la storia viene raccontata dalle immagini non servono parole; questa rappresenta la grande potenzialità della fotografia, quella di poter raccontare una storia senza testo, solo guardando le immagini, la storia si crea nella tua testa, e non serve l’utilizzo di un testo, perché le immagini sono il significato e la storia. Mentre, per la musica non è la stessa cosa, infatti solo ascoltando delle note possiamo provare sensazioni relative a possibili ricordi, o nuove sensazioni, ma senza necessariamente associarle ad una storia.

La fotografia fa tutt’altro effetto, e riesci spontaneamente a sapere come sono andate le vicende, guardando le fotografie, non solo di persone ma anche dei paesaggi. Se dovessi farti vedere quattro foto uguali, con lo stesso tema, ma fatte durante le quattro diverse stagioni, tu inconsciamente penseresti alle stagioni, al cambiamento, al tempo che passa e alla rigenerazione della natura, così facendo, ti stai raccontando una storia sul passare delle stagioni e del tempo, e la fotografia di quel l’elemento naturale è la tua storia.

Non servono le parole

Ho fatto un esempio semplice, per farti capire quante volte ti sarà capitato di guardare delle fotografie, anche di eventi spiacevoli del passato, come le guerre, e di immaginarti una serie di circostanze attorno a quel frangente, scattato in un secondo; questo spiega anche la potenzialità giornalistica delle foto, perché servono per raccontare senza parole, non servono mai le parole se la fotografia è quella giusta, anche se ripeto che credo sia sempre meglio con le foto reportage che in altre circostanze, alla base ci deve essere una storia, un evento come scopo da voler illustrare e raccontare, e quindi tutto avrà il senso che deve, e le parole non serviranno a spiegare nulla di più di quello che è stato immortalato.

Il bravo fotografo riesce anche ad avere la sensibilità giusta nello scattare nel momento più idoneo, dando il significato maggiore alla foto, allora non serviranno le parole, un testo scritto che spiega gli avvenimenti; infatti nella maggioranza delle mostre fotografiche, non c’è mai stato bisogno di scrivere il testo, conoscendo il tema, basta solo guardare con gli del cuore, e creare la storia con la propria immaginazione.


Quanto conta la fotografia fuori dall’Italia?

Quanto conta la fotografia fuori dall’ Italia

Ci sono molti Paesi nei quali la fotografia trova una importanza che è ben maggiore rispetto a quanto conta invece qui in Italia, là dove infatti vi sono molte meno mostre di quante se ne possano trovare in altri Paesi. Per quanto mi riguarda infatti basta pensare che qui, per la tradizione storica che è proprio nostra e propria della nostra storia, è la pittura ad avere una importanza non solo ben maggiore, ma del tutto considerata.

Io vi voglio infatti sottolineare come sarebbe importante qui aumentare la importanza e la rilevanza del tutto specifica delle mostre di foto in quello che è il nostro paese e la nostra realtà, dato che in questa nostra sede è di per certo il centro e il fulcro più importante della nostra passione e della nostra realtà. Io vi dico in fondo che vi conviene procedere a una maggiore rilevanza del mondo della arte della foto e che in questo senso dovrete muovervi pure voi.

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Sì, viaggiare!

si viaggiare

Quale momento migliore per trovare i migliori oggetti e soggetti per le proprie foto se non durante uno o più viaggi, che si possono fare sia da soli che insieme ad amici, a moglie o ragazza o fidanzato, insieme ai parenti, o con altri appassionati di fotografia. Ci sono così tanti posti nel mondo che meritano di essere fotografati, e che sono ricchi di oggetti di foto e di arte, a dir poco difficili da descrivere a parole e che magari, proprio in una foto, possono trovare una trasmissione almeno un poco migliore delle loro emozioni.

Certo, è ben chiaro che non è comunque facile neppure in questo modo portare a chi vede una foto le stesse emozioni che prova chi quella cosa la vede invece dal vivo. Eppure, prova a pensare a quanto possa essere facile cercare di ottenere begli scorci da scenari che già di per sé sono fortemente artistici. Non è poca cosa infatti trovare un lago, una montagna, un albero, un fiume o chissà quale altro elemento naturale che può meritare una o più foto da portare poi a casa e da far vedere ad amici e a parenti.

Ed è infatti nella conoscenza di nuovi posti e nuovi luoghi che ritroviamo le possibilità di nuovi acquisti, di nuovi scorci e di nuovi scatti, di nuovi luoghi da visitare e non solo, da vedere e ritrarre con le nostre macchine fotografiche e sulla pellicola della nostra macchina. Insomma, quanta arte c’è nel mondo che noi possiamo riprendere e portare a casa e rendere arte ancora di più grazie alle angolazioni e agli effetti e alle emozioni che noi stessi sappiamo metterci?

D’Italia e d’estero

E ciò non vale solo per il nostro Paese, il quale comunque entro i propri stessi e confini può offrire tanto di quel ben di Dio in fatto di arte da poter fare impallidire qualsiasi altra nazione sulla faccia di questa nostra bella terra. Ma in fondo, anche all’estero si possono trovare oggetti e soggetti i quali possono essere di per certo essere definiti come pronti per essere ritratti in uno scatto artistico. Insomma, c’è così tanto da prendere e così tanto da fotografare.

Certo non è per tutti i budget prendere e comprare biglietti o benzina per muoversi di qua e di là e scattare sempre nuove fotografie: ma allora come si può fare? E insomma, questo non posso che rimetterlo alle vostre condizioni.


Ed eccoci alla dieta tisanoreica!

eccoci alla dieta tisanoreica

Già, alla fine ho deciso di cominciare anche io con questa nuova tipologia di dieta che sembra che oggi impazzi da tutte le parti, con tante apparizioni in televisione che mi stupisco solo che non vi sia ancora stato anche il Papa a parlarne. E mi chiedo se tutte queste apparizioni corrispondano a un reale valore in sé di questa dieta o se invece e oppure dipenda da altro, e in specie da un valore nuovo e intrinseco che è la pubblicità. Insomma, vale o non vale questa dieta tisanoreica?

A me pare quanto mai difficile definirlo, ma forse se mi muovo verso la prova e il test di questa dieta potremo arrivare insieme a definire questo o quel risultato e allora a vedere se si possa raggiungere o meno questo o quel risultato definitivo. Allora cosa pensiamo di questo, e cosa diciamo da questo punto di vista, e in particolare cosa dovremmo fare? Semplice, dopo averla provata, vi dirò tutto quanto io avrò ricevuto e goduto, se del caso, da questa dieta tisanoreica.

Dobbiamo vedere di provare a seguire magari anche e pure passo a passo questo proprio test e i risultati che esso dovesse se del caso provocare, oppure anche e al contrario mancare. Io penso che se lo seguite con me magari potreste pure voi giungere a una valutazione che sia positiva o negativa di questa dieta per decidere se intraprenderla o meno, anche se è ben chiaro che i risultati non possono che variare di persona in persona, lo sapete bene e forse anche meglio di me.

Quale dieta per voi?

Voi magari vi state chiedendo se la dieta tisanoreica possa essere adatta anche a voi. Io sinceramente non saprei cosa consigliarvi, dato che tutto sono fuorché un dietologo. Dunque vi consiglio piuttosto di cercare e informarvi innanzitutto su quelle che sono le vostre fonti di informazioni mediche, ma soprattutto di rivolgervi al vostro medico e a un dietologo laureato, il quale solo ha tutte le competenze necessarie per darvi un consiglio vero e proprio su questo tema, che non vai dunque mai sottovalutato.

Se poi infatti si rischia di prendere brutte diete o brutte abitudini bisogna stare molto attenti, perché non vi è dubbio che con la salute non si scherza, e che piuttosto che rischiare è sempre meglio rivolgersi a un esperto che sa di sicuro di cosa sta parlando.


La musica e la fotografia

musica e fotografia

Quante volte ti è capitato di guardare un video con delle fotografie e della musica che le accompagna? Non ti sei reso conto che le emozioni prodotte dalla musica aumentavano anche il senso delle immagini nella fotografia? Perché in effetti, quando associamo una musica particolare a delle immagini, le sa stazioni che si provano sono molto più forti, nell’ascoltare musica o guardare fotografie, intendo fare queste due cose separatamente. Entrambe le forme d’arte hanno sicuramente un effetto su di noi, con le fotografie ci sono i ricordi che danno vita a sentimenti diversi, nella musica ritroviamo i ricordi e ancora nuove sensazioni; quindi entrambe ti permettono di provare sentimenti molto forti, e quando vengono associate nel modo giusto possiamo vivere un vero trionfo di emozioni.

Il principio di questo meccanismo sta proprio nella semplicità di poter relazionare entrambe in maniera tale da creare una nuova forma d’arte, che esprima con vista e udito, si tratta anche ovviamente di saper scegliere il tipo di musica adatta alle immagini, la musica infatti riesce a potenziare il significato delle immagini, e a loro volta le immagini prendono vita con la musica.

Una fotografia immortala l’attimo, la musica ne consacra il significato, la loro relazione è davvero molto stretta, e se creata nel modo corretto può risultarne una vera e propria forma d’arte. Mi è capitato qualche volta di creare qualche video, con fotografia, musica e testo solo iniziale e finale, e devo dire che il risultato mi ha soddisfatto molto, soprattutto perché posso condividerlo con i miei amici e la mia famiglia, hanno apprezzato davvero tutti.

La relazione che esiste

Ritornando al modo di associare musica e fotografia, ci sono moltissimi progetti di nuovi intraprendenti di fotografi underground, se sei interessato a conoscere bene la loro relazione, anche e soprattutto da un punto psicologico, ti consiglio di fare una piccola ricerca online, potrai trovare tutte le notizie che riguardano la loro relazione spiegata a livello neuro cerebrale, si tratta di meccanismi studiati molto bene, che in realtà si utilizzano anche nelle pubblicità, perché la loro associazione aumenta anche l’interesse, e acquista un nuovo significato, più forte, più intenso.

Sono stati condotti studi che riguardano l’associazione di immagini, musica e profumi anche, e quasi tutti partono dalla necessità di identificare il consumatore medio per fargli comprare di più; ma nella realtà esiste anche una buona parte del discorso, come ho scritto all’inizio, le volte che ti sarà capitato di guardare delle immagini particolari associate alla musica ‘giusta’ hai sicuramente provato delle emozioni molto più forti, che a fare le due cose individualmente, tutto ciò, perché le immagini sono collegate alla musica, possono diventarlo in una bella forma d’arte.


Reporter d’assalto e inviati

Reporter d' assalto e inviati

Ci sono molti fotografi che esercitano la loro passione al servizio dei servizi di informazione, dai giornali, alle riviste e ai telegiornali. E qui io non sto di per certo parlando di fotografi di gossip per riviste patinate di ben poco valore, per i quali non ho in fondo una grande considerazione, quanto piuttosto di chi investe le proprie capacità, la propria passione e il proprio talento per la corretta informazione e per la ripresa delle immagini più vere in ambienti lontani e disagiati della Terra.

Da questo punto di vista insomma è di per certo un esempio emblematico la figura del fotografo inviato al fronte, il quale inoltre è una delle figura professionali che in questo ambito più affascina le persone, e anche i più giovani per quanto ne so io e per quanto io stesso ho vissuto. Certo è che una simile professione non è per nulla semplice, e anzi porta a porre a rischio la propria stessa vita, e non è come voi ben potete intuire una cosa da poco, anzi!

Dunque non è una scelta facile quella di intraprendere questo lavoro votato alla verità e alla informazione, e insieme al reportage e alla informazione su ambienti disagiati, a rischio, in guerra, o in chissà quali altre situazioni di per certo ad alto tasso di rischio. Eppure, vi è chi continua e si ostina in tale professione, e molti di loro meritano il nostro più pieno e più sincero rispetto, come spero voi stessi già ben sappiate e facciate.

E voi cosa ne pensate?

Qui mi piacerebbe sentire anche quale sia sul punto e in questa sede qui proprio la vostra opinione sul punto: insomma, avete mai pensato di intraprendere questa carriera? Vi siete mai chiesti come potrebbe essere, o conoscete qualcuno che svolga questo lavoro? Mi piacerebbe che su questo punto specifico si potesse cominciare a parlare e discutere, e magari anche a partire dalla figura di Steve McCurry, perché no? In fondo, se siete capitati su questo blog è anche per lui, o sbaglio?

Io comunque ritengo opportuno che voi approfondiate la vostra informazione sul tema, anche se non doveste essere interessati in un simile lavoro, di per certo non adatto a chi non abbia tutte le piene intenzioni di dirigersi in tal senso. Se avete qualcosa da dire sul punto, allora, scrivetemi qui nei commenti oppure dalla pagina “Contatti”, e vediamo cosa ne viene fuori!


La fotografia subacquea

fotografia subacquea

Ci sono moltissime forme di fotografia, alcune delle quali richiedono anche della pratica fisica, soprattutto che fotografa con la natura, molte volte i fotografi diventano scalatori, grandi camminatori, avventurieri, e perfino subacquei. Sono molto affascinata da questa ultima forma di fotografia, credo che avere le possibilità di fotografare quello che succede nel mondo marino sia davvero importante; al contrario della terra ferma, il mare non è il nostro habitat naturale, per cui si l’uomo in acqua è come un pesce fuor d’acqua, e gli abitanti del mare e degli oceani sono anche pesci di grandi dimensioni, mammiferi e carnivori alcuni, per cui si tratta anche di un rischio molto alto.

Il potere di poter immortalare il mondo marino rappresenta una forma di fotografia che richiede al fotografo di saper anche fare il sub, per cui si tratta anche di una persona molto preparata,e con una grandissima passione: il mare e la fotografia. Se non esistessero queste persone, io non conoscerei molte specie, o le vedrei disegnate, senza però avere la sensazione che esistono davvero; capita a puntini una delle ultimi immagini che ho visto in un articolo che parlava degli animali abissali, come la seppia gigante.

Ho quasi sempre visto illustrazioni che la ritraevano, e grazie ai due ricercatori sul sottomarino, sono riuscita a vederla, realmente per la prima volta, perché sono riusciti a scattare un paio di foto, prima di allontanarsi. Questo e solo un piccolissimo esempio, di quello che potresti scoprire guardando foto scattate in mare, si tratta di un territorio ancor abbastanza sconosciuto; anche come dimensione vitale, il mondo marino non ci appartiene e rappresenta uno dei tasselli ancora da scoprire davvero, almeno la fotografia permette di far conoscere la sua biodiversità, con delle immagini reali che raccontano la storia sotto i mari.

La tecnologia a servizio dell’arte

Se non hai troppe pretese e non voi imparare a fare il sub, ti serve solo una macchina fotografica resistente all’acqua o un cellulare simile; probabilmente per la capacità di resistere all’acqua costerà più della media generale, ma ti permetterà delle foto davvero uniche, riuscendo magari ad immortalare lo splendore dei gruppi di pesci che si uniscono, quasi come se danzassero(in realtà si tratta di un loro meccanismo di difesa); il mare è un altro mondo, con moltissime creature che lo popolano, che bella sensazione sapere come sono e quante sono, e che meraviglia in quei colori e nelle forme.

Tutto questo è reso possibile grazie alla tecnologia, che permette la realizzazione di scatti davvero unici, immersi nel blu del mare, attorno ad una biodiversità incredibile, quindi la tecnologia si mette anche al servizio dell’arte oltre che della scienza, in un modo che permette la contemplazione delle meraviglie nascoste in fondo al mare.


Io e la fotografia

io e la fotografia

Come già oramai saprete se avete già letto la pagina “Chi Sono”, la mia passione per il mondo della fotografia è nato e ha mosso i suoi primi passi grazie alla famosa opera di Steve McCurry che è stata copertina di un National Geographic degli anni Ottanta. E chi in fondo non è mai rimasto colpito da quello scatto così semplice eppure così denso di significato? Siate onesti, sono sicuro che molti di voi si siano appassionati alla fotografia dopo aver visto quel celebre scatto.

E allora è fin da quel momento che io stesso ho preso in mano una macchina fotografica e ho cominciato a scattare di qua e di là, ai soggetti più improbabili e forse anche meno logici e meno fotogenici possibili. Cercavo di renderli belli sullo scatto, di renderli belli nella mia foto. E poi ho cominciato a fotografare le persone: i miei genitori e i miei amici e i miei fratelli e le mie sorelle e il mio cane e il mio gatto, e poi pure quelli degli altri. Ogni cosa merita una foto!

O quasi, insomma, ma messa così in generale ha una sua forza espressiva tutta propria e tutta interna a se stessa. Io credo che una approfondita analisi di quanto sia contenuto in questo mondo e in questo pianeta della fotografia abbia tutto un suo significato proprio in materia e ai fini di una fotografia che sia capace di includere e trasferire emozioni e sensazioni tutte loro. Come si può non appassionarsi alla fotografia, me lo sapete e magari pure e anche potete spiegare?

Un rapporto difficile ma pieno

E così ho dedicato tante e tante ore della mia adolescenza e della mia vita al mondo della fotografia, perché io ritengo che questo possa determinare o aiutare la propria arte e il proprio senso artistico, dato che procedere secondo queste linee direttive permette di accogliere e meglio concepire poi ogni singola e possibile soluzione autonoma. Pensala in questo modo e risolverai ogni tuo dubbio.

Da questo punto di vista, poi, io ritengo di persona che il gruppo possa raggiungere grandissimi risultati e ottimali risultati dalla prospettiva di una funzionale riuscita di quanto concerne poi l’esito ultimo e finale di una funzionale vita fotografica. Io penso infatti che parlare e discutere insieme su questo portale possa aiutare a giungere a un definitivo e migliore risultato alle proprie e alle altrui fotografie.


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