:::: MENU ::::

La fotografia che parla

fotografia che parla

Molte volte quando guardiamo delle foto di momenti storici particolari, pensiamo anche a come si potrebbe essere svolto l’evento, e cominciamo a raccontarci una storia, la pensiamo, immaginandoci lo svolgimento dei fatti; tutto ciò molte volte capita anche guardando una sola fotografia, perché l’immagine racconta una storia. Le potenzialità espressive della fotografia sono davvero sorprendenti, il bravo fotografo riesce ad immortale in un centesimo di secondo, che esprime tutto il suo concetto, mi sto riferendo principalmente alle fotografie giornalistiche, quelle che testimoniano viaggi meravigliosi, e anche quelli di condanna, si tratta sempre di testimonianze che raccontano una storia.

Molte volte, soprattuto quando si tratta di foto reportage, la storia viene raccontata dalle immagini non servono parole; questa rappresenta la grande potenzialità della fotografia, quella di poter raccontare una storia senza testo, solo guardando le immagini, la storia si crea nella tua testa, e non serve l’utilizzo di un testo, perché le immagini sono il significato e la storia. Mentre, per la musica non è la stessa cosa, infatti solo ascoltando delle note possiamo provare sensazioni relative a possibili ricordi, o nuove sensazioni, ma senza necessariamente associarle ad una storia.

La fotografia fa tutt’altro effetto, e riesci spontaneamente a sapere come sono andate le vicende, guardando le fotografie, non solo di persone ma anche dei paesaggi. Se dovessi farti vedere quattro foto uguali, con lo stesso tema, ma fatte durante le quattro diverse stagioni, tu inconsciamente penseresti alle stagioni, al cambiamento, al tempo che passa e alla rigenerazione della natura, così facendo, ti stai raccontando una storia sul passare delle stagioni e del tempo, e la fotografia di quel l’elemento naturale è la tua storia.

Non servono le parole

Ho fatto un esempio semplice, per farti capire quante volte ti sarà capitato di guardare delle fotografie, anche di eventi spiacevoli del passato, come le guerre, e di immaginarti una serie di circostanze attorno a quel frangente, scattato in un secondo; questo spiega anche la potenzialità giornalistica delle foto, perché servono per raccontare senza parole, non servono mai le parole se la fotografia è quella giusta, anche se ripeto che credo sia sempre meglio con le foto reportage che in altre circostanze, alla base ci deve essere una storia, un evento come scopo da voler illustrare e raccontare, e quindi tutto avrà il senso che deve, e le parole non serviranno a spiegare nulla di più di quello che è stato immortalato.

Il bravo fotografo riesce anche ad avere la sensibilità giusta nello scattare nel momento più idoneo, dando il significato maggiore alla foto, allora non serviranno le parole, un testo scritto che spiega gli avvenimenti; infatti nella maggioranza delle mostre fotografiche, non c’è mai stato bisogno di scrivere il testo, conoscendo il tema, basta solo guardare con gli del cuore, e creare la storia con la propria immaginazione.